Il WWF: « Basta con i "re sole": servono regole chiare e trasparenza »
Questa mattina l’Abruzzo si è svegliato con la clamorosa notizia dell’arresto dell’alto dirigente della Regione arch. Antonio Sorgi a seguito di una inchiesta della Squadra Mobile della Questura di Pescara alla quale il WWF ha collaborato con un proprio esposto: decine di documenti per centinaia di pagine che hanno fornito agli inquirenti nuovi spunti e dettagli interessanti per il prosieguo delle indagini.
A qualche ora da quell’arresto il delegato regionale dell’associazione ambientalista, Luciano Di Tizio, torna sulla notizia per chiarire la posizione del WWF: “Al di là del nostro esposto, relativo soprattutto ad altre vicende con analogo svolgimento ma avvenute in luogo diverso rispetto a quella che ha portato all’arresto, ci preme porre l’accento sull’assurda gestione che c’è stata negli ultimi anni del Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale. Una gestione che dovrà essere profondamente riformata, a garanzia del rispetto delle leggi e dei diritti dei cittadini. Le singole responsabilità dovranno essere valutate dalla magistratura, ma quello che è emerso nell’inchiesta avrà comunque conseguenze sul piano politico. Non basterà tuttavia cambiare le persone, scelta inevitabile e urgente, ma occorrerà anche modificare le regole, perché nessuno mai più possa essere considerato un “re sole”. I funzionari e i politici sono al servizio della collettività e non di se stessi, e perché questo semplicissimo principio abbia seguito occorrono normative chiare e tali da consentire una vera partecipazione e una vera trasparenza. È questo quello che il WWF Abruzzo chiede con forza al nuovo governo e al nuovo consiglio regionale”.
Domani, a margine della conferenza stampa già convocata (ore 10:30 presso Libreria Qui Abruzzo in via De Amicis 1/5 a Pescara) sulla deriva petrolifera e sulle osservazioni contro il progetto Elsa 2, il delegato regionale del WWF Abruzzo Luciano Di Tizio presenterà ai giornalisti una serie di documenti per una riflessione sul funzionamento in questi anni del Comitato VIA della Regione Abruzzo in relazione alle ipotesi di reato emerse dall’inchiesta della Squadra Mobile della Questura di Pescara.
Pescara, 30 settembre 2014
Luciano Di Tizio 3488130092