COMUNICATO STAMPA DEL 16 DICEMBRE 2014
Alberi a rischio in viale IV Novembre.
Il WWF: “Obbligatorio consultare la Forestale”.
Manutenzione nelle scarpate.
“No a nuovi tagli selvaggi come nella primavera scorsa”
CHIETI – Il WWF commenta la notizia, diffusa dall’assessore al verde pubblico del Comune di Chieti, Alessandro Bevilacqua, sull’imminente taglio di quattro tigli lungo Viale IV Novembre. L’assessore rivendica “attente attività di manutenzione e monitoraggio” dalle quali risulterebbero “uno stato fitosanitario e una stabilità precaria” incompatibili con la sopravvivenza degli alberi in questione. Di conseguenza “il Servizio Verde Pubblico provvederà nei prossimi giorni, tramite altra ditta specializzata nel settore, all’abbattimento di tali esemplari e al loro rimpiazzo con nuovi alberi della stessa essenza aventi dimensioni tali da poter essere commercialmente considerati esemplari di “pronto effetto”. Ben consapevole delle limitate risorse a disposizione il WWF si chiede perché non si faccia ricorso al Servizio Fitosanitario regionale, gratuito per i Comuni, almeno per quanto concerne la “verifica preventiva e strumentale” dello stato di salute delle piante, invece che a una ditta privata. Ci chiediamo quando siano stati effettuati analisi e trattamenti, per accertare cosa e a quali costi; se sia stato chiarito che cosa ha compromesso lo stato di salute dei tigli e se c’è la possibilità che siano stati i recenti lavori sui marciapiedi di viale IV Novembre a danneggiare gli alberi. Ci chiediamo inoltre quali probabilità di attecchimento hanno gli esemplari di “pronto effetto” e quale sarà il loro costo, dato che a pagare sono comunque i cittadini?
“Ci perdoni l’assessore se avanziamo qualche dubbio – sottolinea la presidente del WWF Chieti Nicoletta Di Francesco -, ma i precedenti non giocano in suo favore: siamo, giusto per fare qualche esempio, ancora in attesa di vedere alberi di pronto effetto al posto dei 5 pini tagliati in Piazzale Marconi, del tiglio eliminato da viale Benedetto Croce, delle piante innocenti vittime dei lavori in Viale Abruzzo e sulla Colonnetta…potremmo continuare a lungo così come potremmo mostrare immagini di alberi tagliati per presunte malattie i cui segni non comparivano affatto in quel che restava dei tronchi dopo l’intervento delle seghe”.
C’è poi un’altra questione: prima di tagliare è obbligatorio consultare la Forestale. Lo stabilisce l’art. 6 della legge regionale 12/2013 (prima abrogato ma di recente lodevolmente ripristinato) che vieta nei centri urbani il danneggiamento, l’abbattimento e l’espianto di filari ed alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, e prevede in ogni caso l’acquisizione di “parere obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale dello Stato”.
Oltre ai tagli è preannunciata una serie organica di interventi specialistici e ordinari sulle alberature comunali. Tali interventi spaziano dalla limitazione delle chiome sino allo sfoltimento dei grossi esemplari passando per la bonifica di scarpate dove neve e frane hanno prodotto danni e situazioni di pericolo. E prevedono inoltre la verifica preventiva e strumentale delle condizioni fisioterapiche e della stabilità di numerose alberature maggiori. Complessivamente, da questi giorni e sino a marzo 2015, sono previsti a cominciare da via Ricci la manutenzione di 600 alberi e altri 250 interventi localizzati per una spesa complessiva di 52.000 euro. “Chiediamo su questo aspetto un chiarimento: nella primavera scorsa abbiamo assistito – conclude Nicoletta Di Francesco - su disposizione comunale al taglio a raso di alberi su intere aree di scarpata intorno alla città; gli alberi invece svolgono il servizio di trattenere acqua e neve e con le loro radici contrastano i movimenti franosi. L’intervento prevede nuove piantumazioni in sostituzione degli alberi assurdamente tagliati? Oppure si vogliono porre le premesse per ulteriori danni?”.
Chieti, 16 dicembre 2014
Per informazioni: 320 2788489
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| Alberi tagliati in una scarpata di via Picena nel marzo 2014 |