giovedì 29 maggio 2014

Wwf Chieti- Comunicato stampa del 28 Maggio 2014

In data 28 Maggio 2014 il WWF Chieti ha emesso il seguente Comunicato Stampa:

WWF e CONALPA denunciano gli ennesimi "albericidi" a Chieti
Abbattuti i pini di viale Abruzzo: un danno al patrimonio e alla salute dei cittadini

La Giunta Di Primio continua imperterrita nella sua “guerra” agli alberi, a dispetto della normativa nazionale (legge 10/2013) che prevede una serie di obblighi di potenziamento e di tutela del verde urbano, in particolare per i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti. Tra l’altro quello di redigere, a fine mandato, un bilancio complessivo: “due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco rende noto il bilancio arboreo del Comune, indicando il rapporto tra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso, dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza”. Un bilancio che, nel caso di Chieti, oggi non potrebbe che essere decisamente negativo.

Nelle ultime settimane le “truppe d’assalto” incaricate dal Comune stanno operando in particolare nella parte valliva della città, con la scusa dei lavori di  rifacimento dei marciapiedi. Su via Colonnetta e su piazzale Marconi c’è già stata una strage di conifere con numerose piante rase al suolo e altre, peggio, trasformate in tristi colonnette quasi a scimmiottare il simbolo dello Scalo. La rassicurazione informale che viene dal Palazzo, “gli alberi tagliati saranno sostituiti con altre essenze più adatte all’arredo urbano”,  rassicura ben poco visto che per alcuni di essi  sono scomparsi anche gli spazi prima occupati dal verde, ora diligentemente coperti dai rinnovati marciapiedi.

Sotto attacco c’è attualmente Viale Abruzzo, dove è in corso l’ennesimo albericidio. “Ci dicono che alcune piante erano malate – osserva Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chietima ieri mattina siamo stati sul posto e caso vuole che gli alberi che abbiamo visto tagliare erano tutti privi di qualsiasi segno di patologia in essere”.

“La distruzione di alberi sani e in ottimo stato di salute è solo un danno – aggiunge Alberto Colazilli, presidente di CONALPA, Coordinamento nazionale per gli alberi e il paesaggio per la città e per i suoi abitanti. A scuola ci hanno insegnato che l’albero è uno straordinario essere vivente capace di produrre ossigeno e di assorbire anidride carbonica: è uno ottimo compagno di viaggio che ci aiuta a vivere meglio. I boschi in città sono fondamentali mitigatori del clima e formidabili combattenti contro l’inquinamento. Troppo spesso però nelle stanze del comando siedono quelli che noi chiamiamo i distruttori di ossigeno, quelli che cercano di impedirci di respirare. Solo così si spiegano certe scelte assurde, che provocano danno alla città e ai suoi abitanti”

“Troppe volte – conclude Nicoletta Di Francesco - le amministrazioni pubbliche vedono gli alberi come un problema e non come una risorsa e li maltrattano per poi sostenere che sono pericolosi. Basta guardarsi attorno per vedere potature assurde con piante trasformate in pali di legno con pochi rami, spesso solo in punta, o con dannose capitozzature. Allo Scalo, come del resto in tutta la città, il danno è fatto. Vigileremo per verificare che venga almeno mantenuta la promessa di nuove piantumazioni, anche se ci vorranno anni per restituire ai cittadini piante altrettanto efficienti  di quelle inopinatamente uccise. E ci auguriamo che si privilegino essenze autoctone, senza inseguire inutili  esotismi. Le piante locali resistono meglio e normalmente costano anche meno. E questo non è affatto un difetto…”

Info. 320 2788489
 


Nessun commento:

Posta un commento