mercoledì 22 ottobre 2014

Biodiversamente 2014


Torna nel fine settimana l’appuntamento con BIODIVERSAMENTE
"dagli Appennini alle Onde"
con il WWF e il Museo Universitario di Chieti
Sabato 25 alle 9.30 incontro pubblico su Orsi e Capodogli
Comunicato Stampa dell’ 22 ottobre 2014

Il 25 e il 26 ottobre torna Biodiversamente, un week end tra scienza e natura organizzato dal WWF Chieti insieme al Museo Universitario “G. d’Annunzio”, evento quest’anno principalmente dedicato alle problematiche emerse dagli ultimi fatti di cronaca sugli Orsi e sui Capodogli. Per le due giornate il Museo sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito e saranno allestiti punti d’informazione e raccolta firme a cura dei volontari dell’associazione WWF Chieti.

dagli Appennini alle Onde” è anche il titolo della conferenza che si terrà sabato 25 ottobre, dalle 9.30 alle 12 circa, presso l’Auditorium del Museo. Si tratterà di un incontro pubblico a ingresso libero coordinato dal prof. Luigi Capasso, direttore del Museo, e da Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chieti. Sono previste due relazioni: il dott. Sergio Guccione, biologo marino del Centro Studi Cetacei,  intervenuto a Vasto per il salvataggio dei Capodogli recentemente spiaggiati, parlerà di “Capodogli, turisti per caso?”; la dott.ssa Clara D’Arcangelo, direttrice CTA Parco Nazionale della Majella, e il dott. Angelo Ferrante, viceispettore Comando Stazione di Pretoro del Corpo Forestale dello Stato, interverranno invece su “Orsi e Uomini: tutela e convivenza” con illustrazione anche dei metodi d’indagine utilizzati in casi di rinvenimento di animali selvatici deceduti, metodi simili a quelli usati dalla polizia scientifica.

Il Consigliere nazionale Dante Caserta e il responsabile regionale Luciano Di Tizio illustreranno infine la campagna del WWF “Stop ai crimini di Natura” che prevede tra l’altro un appello alle istituzioni, attraverso una sottoscrizione disponibile sia in formato cartaceo sia on line sul link http://criminidinatura.wwf.it/cosa-facciamo/petizione.php

Seguirà un dibattito con la partecipazione di due seconde classi dell’ITGC “Galiani-De Sterlich” di Chieti, ma l’invito è esteso a tutti coloro che vorranno partecipare.

Chieti, 22 ottobre 2014

Per informazioni

Il presidente
Nicoletta Di Francesco
320 2788489



sabato 11 ottobre 2014

IL WWF: BASTA CEMENTO SULLE SPONDE DEI FIUMI



UN MONITO DALL'ENNESIMA INONDAZIONE A GENOVA
IL WWF: BASTA CEMENTO SULLE SPONDE DEI FIUMI
Comunicato Stampa dell’ 11 ottobre 2014

Genova e la Liguria sono state nuovamente colpite da devastanti inondazioni, com’è accaduto già diverse altre volte, l’ultima appena tre anni fa, nell’ottobre 2011. La storia è sempre la stessa: la cementificazione dissennata che si è accumulata negli anni determina periodicamente disastri che provocano vittime e danni per milioni di euro e la politica continua a ignorare l’esigenza della prevenzione e della saggia programmazione concentrandosi sulle cosiddette grandi opere, molte delle quali sono soltanto foriere di nuovi disastri nel futuro, ancora di più in futuro in conseguenza degli ormai evidenti cambiamenti climatici per frenare i quali continuiamo a fare troppo poco. “Al di là del dolore e della solidarietà in favore delle popolazioni così duramente colpite, quello che è accaduto – sottolinea Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chieti - rappresenta l’ennesimo monito per chi continua a considerare il territorio soltanto in termini di cementificazione e di occupazione del suolo, senza alcun rispetto per la sua vocazione. La natura prima o poi inevitabilmente presenta il conto a chi crede di poterla maltrattare a suo piacimento”.

I maltrattamenti ambientali purtroppo – prosegue l’ambientalista - sono frequentissimi anche da noi. Uno dei casi più clamorosi riguarda, come è noto, i cosiddetti “Megalò 2” e Megalò 3”, progetti che prevedono una ulteriore colata di cemento a pochi passi dal fiume Pescara, nella stessa area naturale di espansione delle acque dove è stato assurdamente realizzato il complesso Megalò. Invece di cominciare a pensare alla delocalizzazione di una costruzione che non dovrebbe esistere, si vorrebbe cioè aggravare quello stravolgimento con potenziali gravissime conseguenze. Il fatto che oggi esista un grande argine a difesa del centro commerciale non annulla infatti il pericolo e anzi lo aumenta per i centri più a valle: Cepagatti, Sambuceto, Spoltore e Pescara. Tant’è vero che si continua a parlare di interventi di rimodellamento: casse di espansione artificiali per sostituire quelle naturali che si è assurdamente consentito di cancellare. Il tutto con largo impegno di denaro pubblico, cioè dei cittadini che pagano le tasse”.

Il WWF, grazie all’impegno dei suoi volontari e in particolare dell’avv. Francesco Febbo, continua a battersi contro i nuovi progetti anche attraverso le vie giudiziarie: è imminente un pronunciamento del Tribunale delle Acque (che ha già respinto una sospensiva richiesta per Megalò 3) cui seguiranno giudizi del TAR. Confidiamo, ovviamente, che le sentenze definitive siano tali da favorire il rispetto dell’ambiente e gli interessi della collettività dei cittadini. Bisogna tuttavia andare oltre i ricorsi e i contenziosi: “Per garantire la salvaguardia del territorio – sottolinea Nicoletta Di Francesco - occorre che la politica riscopra il proprio ruolo di programmazione e di scelta nell’ottica suprema della tutela del bene comune, un ruolo oggi svilito dall’asservimento a interessi di parte e dallo sguardo corto di chi, nei palazzi che ci governano, non sa andare oltre limitate visioni elettorali”.

Quel che ancora una volta è accaduto in Liguria – conclude la presidente del WWF Chieti – deve farci riflettere. L’area sulla quale si vorrebbe continuare a costruire è stata per secoli periodicamente allagata dal fiume Pescara: non si può continuare a sfidare la natura sperando di farla sempre franca. Il secondo disastro in Liguria in pochi anni, l’ennesimo di una lunga serie in Italia, e la stessa piccola alluvione che nel dicembre scorso ha costretto il sindaco a chiudere per due giorni Megalò a titolo precauzionale, rappresentano moniti importanti che non possiamo ignorare”.

Chieti, 11 ottobre 2014

Per informazioni

Il presidente
Nicoletta Di Francesco
320 2788489


venerdì 10 ottobre 2014

WWF parte civile processo uccisione orso



L’orso ucciso a Pettorano: il WWF si costituirà parte civile
Presentata una denuncia esposto e la significazione di persona offesa

Il WWF Italia ha presentato una denuncia-esposto in relazione alla triste vicenda di Pettorano sul Gizio dove uno degli ultimi rari esemplari di orso marsicano è stato ucciso, secondo quando sinora noto, a colpi di fucile sparatigli alle spalle da un operaio dell’Anas e cacciatore. Nella denuncia, affidata all’avv. Michele Pezone del Foro di Chieti, la presidente Donatella Bianchi, a nome dell’associazione ambientalista, specifica di ritenersi persona offesa  in quanto il WWF è notoriamente, e per statuto, portatore di quegli interessi diffusi lesi dal reato.
Non a caso proprio in questi giorni l’associazione del Panda ha lanciato una grande campagna per dire basta ai crimini di natura, contro i quali i ranger e le guardie WWF combattono una durissima battaglia in tutto il mondo. “Anche alla luce di questa campagna - commenta il delegato regionale Luciano Di Tizio - per il WWF è semplicemente doveroso perseguire reati contro l’ambiente. Nel caso specifico dell’orso marsicano siamo di fronte a una emergenza di carattere mondiale, che forse in Abruzzo non è stata ancora recepita con l’attenzione che una situazione così grave richiederebbe. Una situazione che va affrontata con mezzi e misure eccezionali”.
Per la salvaguardia di una popolazione ai limiti della sopravvivenza – aggiunge l’avv. Pezone – bisogna spendere tutte le energie possibili e sforzarsi di far capire, anche attraverso l’applicazione delle norme di legge, come sia necessario cambiare atteggiamento, per quei pochi che non l’hanno ancora capito, nei rapporti  con quello che ovunque in Italia e nel mondo è recepito come l’animale simbolo dell’Abruzzo e dei suoi Parchi nazionali”.

Pescara, 10 ottobre 2014

Per informazioni

Luciano Di Tizio 3488130092

lunedì 6 ottobre 2014

Passeggiata con il WWF alla riscoperta della città



L’Associazione WWF Chieti aderisce alla
“III Giornata Nazionale del Camminare”

L’Associazione WWF Chieti aderisce alla “III Giornata Nazionale del Camminare” del 12 ottobre 2014, proposta da Federtrek con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.

Domenica 12 ottobre, dalle 8.30 alle 13 circa, “Passeggiata con il WWF alla riscoperta della città”Appuntamento in piazza Escrivà (uscita scala mobile in via Asinio Herio) alle 8.30. Si consigliano calzature e abbigliamento comodi.

Passeggiata di circa 3 ore interamente in discesa, lungo percorsi inconsueti dalla città alta alla zona valliva, alla riscoperta della storia di Chieti e di alcune delle sue caratteristiche urbanistiche e ambientali. Sono previste diverse soste nelle quali verranno brevemente approfonditi temi legati al percorso.
La camminata si concluderà (arrivo previsto in piazzale Marconi alle 12.00), con un aperitivo (a pagamento e a libera partecipazione) e con il viaggio di ritorno sul filobus (partenza alle 12.45 circa), il mezzo pubblico che dal 1950 collega le due parti in cui si è sviluppata la città.

Necessaria la prenotazione entro venerdì 10 ottobre alle ore 21.00, via email all'indirizzo chieti@wwf.it o per telefono al 320 2788489.

(Si ricorda di acquistare preventivamente il biglietto per i mezzi pubblici presso edicole o punti vendita autorizzati - costo biglietto 1,10€)

giovedì 2 ottobre 2014

Il WWF: “Ora la Regione rinnovi e riformi il Comitato VIA”


Segnalati collegamenti che destano perplessità e rendono urgente un intervento della politica

Il WWF: « Ora la Regione rinnovi e riformi il Comitato VIA »

Inchiesta Sorgi: il WWF torna sulla gestione del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) della Regione Abruzzo per segnalare alcune singolari vicende. “Fatti che – spiega il delegato regionale Luciano Di Tizio -, pur non avendo agli atti alcun rilievo penale, destano perplessità che la politica è chiamata a dissipare”.
Nel corso delle indagini è emerso che Sorgi sarebbe amministratore di fatto della società “LT Progetto s.r.l.” che avrebbe rapporti d’affari, tra l’altro, con “Sincretica s.r.l.”, il cui direttore tecnico è l’architetto Giovanni Vaccarini, anch’egli indagato nella vicenda che ha portato il dirigente regionale agli arresti domiciliari. Ebbene Sorgi ha presieduto il Comitato VIA che ha dato parere favorevole con prescrizioni minime al progetto per la realizzazione della centrale a biomasse Powercrop nell’ex zuccherificio di Avezzano. La Powercrop – che ha sede a Sesto San Giovanni (MI) - ha affidato proprio all’architetto pescarese Giovanni Vaccarini l’incarico di progettare lo stabile per ospitare la centrale per un analogo impianto a biomasse in un ex zuccherificio nel comune di Russi, nel Ravennate. 
Ancora: lo stesso Vaccarini, è un assiduo collaboratore, per diversi importanti progetti in Italia e nel mondo, della società di ingegneria Proger. La Proger si occupa, tra le altre cose, di studi di impatto ambientale e ha tra i suoi clienti diverse importanti aziende petrolifere. Ha firmato, ad esempio, gli studi di impatto ambientale per le istanze di permesso di ricerca “Cipressi”, “Santa Venere” e altri. Permessi di ricerca che sono stati esaminati dal Comitato presieduto da Sorgi, che nell’inchiesta, lo ricordiamo, è individuato quale socio di fatto di Vaccarini

Non stiamo dicendo – aggiunge il delegato regionale WWF – che ci siano necessariamente delle irregolarità ma questi collegamenti, facilmente verificabili con una semplice ricerca su internet, destano comunque non poche perplessità. A chi deve valutare gli impatti ambientali di un progetto si chiede un ruolo di assoluta imparzialità e alla luce di quanto riferito non ci sembra che ci siano garanzie in tal senso. È semplicemente indispensabile, a questo punto, una sostanziale riforma del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale. Una riforma che non può limitarsi alla pur necessaria sostituzione del presidente Sorgi. Occorre rivedere la normativa aumentando l’efficienza e la trasparenza, nell’interesse dell’ambiente e dei cittadini e anche nell’interesse delle stesse ditte proponenti che hanno diritto a una valutazione dei loro progetti seria, affidabile e svolta in tempi ragionevoli. Il WWF e gli ambientalisti in genere lo chiedono da anni; quello che è accaduto dimostra che intervenire ormai è urgente”.  


Pescara, 01 ottobre 2014

Per informazioni

Luciano Di Tizio 3488130092