venerdì 10 ottobre 2014

WWF parte civile processo uccisione orso



L’orso ucciso a Pettorano: il WWF si costituirà parte civile
Presentata una denuncia esposto e la significazione di persona offesa

Il WWF Italia ha presentato una denuncia-esposto in relazione alla triste vicenda di Pettorano sul Gizio dove uno degli ultimi rari esemplari di orso marsicano è stato ucciso, secondo quando sinora noto, a colpi di fucile sparatigli alle spalle da un operaio dell’Anas e cacciatore. Nella denuncia, affidata all’avv. Michele Pezone del Foro di Chieti, la presidente Donatella Bianchi, a nome dell’associazione ambientalista, specifica di ritenersi persona offesa  in quanto il WWF è notoriamente, e per statuto, portatore di quegli interessi diffusi lesi dal reato.
Non a caso proprio in questi giorni l’associazione del Panda ha lanciato una grande campagna per dire basta ai crimini di natura, contro i quali i ranger e le guardie WWF combattono una durissima battaglia in tutto il mondo. “Anche alla luce di questa campagna - commenta il delegato regionale Luciano Di Tizio - per il WWF è semplicemente doveroso perseguire reati contro l’ambiente. Nel caso specifico dell’orso marsicano siamo di fronte a una emergenza di carattere mondiale, che forse in Abruzzo non è stata ancora recepita con l’attenzione che una situazione così grave richiederebbe. Una situazione che va affrontata con mezzi e misure eccezionali”.
Per la salvaguardia di una popolazione ai limiti della sopravvivenza – aggiunge l’avv. Pezone – bisogna spendere tutte le energie possibili e sforzarsi di far capire, anche attraverso l’applicazione delle norme di legge, come sia necessario cambiare atteggiamento, per quei pochi che non l’hanno ancora capito, nei rapporti  con quello che ovunque in Italia e nel mondo è recepito come l’animale simbolo dell’Abruzzo e dei suoi Parchi nazionali”.

Pescara, 10 ottobre 2014

Per informazioni

Luciano Di Tizio 3488130092

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