Segnalati collegamenti che destano perplessità e rendono urgente un intervento della politica
Il WWF: « Ora la Regione rinnovi e riformi il Comitato VIA »Inchiesta Sorgi: il WWF torna sulla gestione del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) della Regione Abruzzo per segnalare alcune singolari vicende. “Fatti che – spiega il delegato regionale Luciano Di Tizio -, pur non avendo agli atti alcun rilievo penale, destano perplessità che la politica è chiamata a dissipare”.
Nel corso delle indagini è emerso che Sorgi sarebbe amministratore di fatto della società “LT Progetto s.r.l.” che avrebbe rapporti d’affari, tra l’altro, con “Sincretica s.r.l.”, il cui direttore tecnico è l’architetto Giovanni Vaccarini, anch’egli indagato nella vicenda che ha portato il dirigente regionale agli arresti domiciliari. Ebbene Sorgi ha presieduto il Comitato VIA che ha dato parere favorevole con prescrizioni minime al progetto per la realizzazione della centrale a biomasse Powercrop nell’ex zuccherificio di Avezzano. La Powercrop – che ha sede a Sesto San Giovanni (MI) - ha affidato proprio all’architetto pescarese Giovanni Vaccarini l’incarico di progettare lo stabile per ospitare la centrale per un analogo impianto a biomasse in un ex zuccherificio nel comune di Russi, nel Ravennate.
Ancora: lo stesso Vaccarini, è un assiduo collaboratore, per diversi importanti progetti in Italia e nel mondo, della società di ingegneria Proger. La Proger si occupa, tra le altre cose, di studi di impatto ambientale e ha tra i suoi clienti diverse importanti aziende petrolifere. Ha firmato, ad esempio, gli studi di impatto ambientale per le istanze di permesso di ricerca “Cipressi”, “Santa Venere” e altri. Permessi di ricerca che sono stati esaminati dal Comitato presieduto da Sorgi, che nell’inchiesta, lo ricordiamo, è individuato quale socio di fatto di Vaccarini
“Non stiamo dicendo – aggiunge il delegato regionale WWF – che ci siano necessariamente delle irregolarità ma questi collegamenti, facilmente verificabili con una semplice ricerca su internet, destano comunque non poche perplessità. A chi deve valutare gli impatti ambientali di un progetto si chiede un ruolo di assoluta imparzialità e alla luce di quanto riferito non ci sembra che ci siano garanzie in tal senso. È semplicemente indispensabile, a questo punto, una sostanziale riforma del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale. Una riforma che non può limitarsi alla pur necessaria sostituzione del presidente Sorgi. Occorre rivedere la normativa aumentando l’efficienza e la trasparenza, nell’interesse dell’ambiente e dei cittadini e anche nell’interesse delle stesse ditte proponenti che hanno diritto a una valutazione dei loro progetti seria, affidabile e svolta in tempi ragionevoli. Il WWF e gli ambientalisti in genere lo chiedono da anni; quello che è accaduto dimostra che intervenire ormai è urgente”.
Pescara, 01 ottobre 2014
Luciano Di Tizio 3488130092
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